Asolo Dog Resort

Lorella

L’idea era quella di creare una pensione per cani che non lo fosse. Insomma, una seconda casa. Una seconda famiglia.

Ci racconta così l’origine di Asolo Dog Resort Lorella che, con Kristian, ha adottato Byron, il loro primo Greyhound, nel 2012.

Nel tempo, la coppia ha iniziato a custodire i levrieri di alcuni amici che si dovevano assentare per motivi di lavoro, ed è stato proprio da lì che è nata l’idea: trasformare queste situazioni occasionali in un servizio continuativo che al tempo non esisteva o, comunque, non nelle loro zone, ossia sulle colline asolane. Lorella e Kristian si sono ispirati al Whippet Hotel, nel Regno Unito, prendendo da loro molti spunti e cercando di migliorarli e adattarli al loro modo di intendere la vita con i cani.

Lo e Kristian

Lorella, partiamo da te e arriviamo al Resort. Come ti descriveresti in 5 parole?
Curiosa, esigente, generosa, pragmatica, insomma Capricorno.

Nel sito affermi “Siamo ogni giorno profondamente grati agli eventi della nostra vita che ci hanno portati a vivere in questo luogo magico, salubre e luminoso”. Di quali eventi parli?
Io e Kristian, quando ci siamo incontrati, abbiamo scelto di vivere sulle colline asolane. Per il clima, per il sole (vivono i capperi ad Asolo) per la tipologia di vegetazione. Una scelta che tenesse conto quotidianamente della qualità della vita. Abbiamo trascorso un decennio ad Asolo e poi ci siamo spostati a Monfumo, nostro luogo del cuore, dove il tempo ha il ritmo che piace a noi. Dove abbiamo desiderio di invecchiare.

Oggi chi abita il resort, e intendo sia umani che animali?
Il resort è casa nostra. Per questo non è visitabile come una qualsiasi attività di pensione per cani a box. Ci abitiamo noi, i nostri cani Prince e Freya, greyhound, Happy, Goldie e Cheyenne, whippet, Ciano che è un piccolo levriero italiano.

Asolo Dog Resort

E poi ospitate altri cani. Come funziona? So esserci una prova di compatibilità.
È indispensabile fare una prova di compatibilità con i nostri cani, perché i nuovi dovranno condividere tutto: tempi, spazi, situazioni. Ed è fondamentale che vivano in armonia. Solitamente stiamo assieme un pomeriggio, o una mattina, e in questo tempo, oltre a far convivere i cani, desideriamo anche che i proprietari ci conoscano. Io non affiderei mai i miei cani ad uno sconosciuto, e il mio desiderio è che gli umani siano sereni quando sono lontani dai loro cani.

Una filosofia etica e sostenibile e una estetica curata. Ci puoi parlare di questi caratteri?
Sorrido spesso quando alcuni nostri fornitori o amici parlano di Stile ADR. In verità per noi è tutto naturale, siamo così. Il fatto di vivere una vita ritirata a ridosso di un bosco non significa necessariamente trascurare molti aspetti. Kristian usa solo fiori bianchi quando crea i suoi giardini, io non potrei mai avere un plaid rosso sul divano. Nasce tutto così. Semplicemente. L’etica e la sostenibilità credo siano dei valori che le persone che vivono con la natura e a contatto con essa praticano senza quasi rendersene conto.

È tutto prezioso quando fatichi a custodirlo e preservarlo.

ADR

Levrieri. Chi sono, per voi, questi cani? Che cosa apportano nella vostra vita?
Per noi sono semplicemente famiglia. Faccio fatica a rispondere.
Non ricordo più com’era la vita senza di loro. E non vedo un futuro senza.
Il greyhound, per indole, carattere e fisicità rimane il nostro levriero più affine. Ma poi sono arrivati i whippet e mi dico “Mai più Senza una Peppina” (Happy è la nostra whippet più anziana, di 13 anni); poi ho incontrato Pepe, un PLI ospite, e da lì ho capito che il cane della mia vecchiaia potrà essere solo un piccolo levriero italiano, per cui è arrivato Ciano. Ma Kristian vorrebbe un Borzoi per la sua vecchiaia.
La nostra vita senza cani non avrebbe nessun senso.

levriero

So che siete anche appassionati di vino e di garden design. Come coltivate queste passioni?
In verità Kristian è un garden designer, è il suo lavoro. Da sempre e per sempre. Nasce agrotecnico giardiniere, ma è un uomo troppo curioso, intelligente, ambizioso e molto dotato per fermarsi. Anzi, credo che proprio ora sia nel pieno della sua maturità lavorativa. Sta creando dei giardini che sono paesaggi: dei luoghi da vivere che rimarranno in eterno.
Il vino, invece, è la passione che ci ha fatto incontrare, e che tutt’ora accompagna la nostra vita.

Lo design

Completa:
– una vostra giornata tipo:
La sveglia è all’alba. Buttiamo giù i piedi dal letto alle 5.30. Facciamo uscire i cani, prepariamo il pasto per loro, poi la colazione per noi. Finché i cani stanno fuori a scorrazzare (abbiamo 20.000 mq di proprietà recintata) noi ci prepariamo. Si sale tutti in macchina e ci spostiamo nell’azienda di mio marito, dove abbiamo una proprietà pensata anche per loro. Verde recintato e stanze solo per loro. In verità, poi, stanno tutti in ufficio, mescolati agli impiegati. Il tardo pomeriggio risalgono in macchina e si torna a casa. Si mangia e via giù in bosco. Poi tutti a dormire;
– il vino da bere la sera, sul divano, davanti il caminetto, circondati dai vostri levrieri: Noi beviamo quasi esclusivamente vini bianchi. Kristian ha una passione per lo champagne, io per i bianchi friulani e sloveni, ma la nostra gamma di amore per il vino è molto ampia. In aperitivo, alla sera, un Soave di Corte Sant’Alda. Davanti al caminetto e sul divano una Malvasia di Marko Fon o una qualsiasi annata di Gravner;

Asolo Dog Resort

– le attività che amate fare con i vostri levrieri: Da quando abitiamo a Monfumo abbiamo praticamente tolto tutte le passeggiate forzate al guinzaglio. I nostri cani sono così abituati a vivere liberi, scegliendosi i tempi e gli spazi, che ora non sono particolarmente felici di seguirci in situazioni cittadine o socializzanti. E, in verità, credo che questo tipo di quotidianità sia quella che apprezzano maggiormente anche i nostri ospiti. Una vera fuga sulle ali della libertà;
– i feedback più belli ricevuti ad oggi da chi vi ha lasciato i cani: Anche qui faccio fatica a rispondere. Oramai la totalità dei nostri clienti arriva e ci lascia solo il cane. Niente collari e guinzagli, niente cibo. Nulla. Una fiducia totale. Su tutta la gestione. La soddisfazione più grande è che tutti, prima di partire, ci lasciano i loro cani sul testamento. Ovvio che facciamo gli scongiuri, ma sapere che l’unico posto dove vorrebbero vivessero – senza di loro – è casa nostra, credo sia il risultato più bello che una attività come la nostra possa raggiungere. La mia soddisfazione personale è invece quando è il momento di partire e il cane torna sulle nostre poltrone, e spesso è necessario mettergli il guinzaglio per portarlo sull’auto. I proprietari mi ringraziano moltissimo per questo. Un cane non sa mentire;

levrieri

– una razza di cane che vorreste aggiungere in casa: L’azawakh sicuramente;
– sulla tavola della colazione un bel vaso con…: Dipende dalla stagione. Ma sempre e solo fiori bianchi. Ho solo due piccole concessioni: i tulipani rosa e le rose rosse.

Quanta richiesta hai di “pensione”?
Moltissima. Scremati inizialmente i curiosi (chi come prima domanda mi chiede il prezzo o che a fine luglio chiede per un soggiorno ad agosto non potrà mai essere nostro ospite), dobbiamo prima rispettare tutti i nostri clienti fedeli, che da anni ospitiamo e i cui proprietari prenotano i viaggi solo dopo aver verificato la nostra disponibilità. Sul nostro sito c’è tutta la procedura per accedere alla prova di compatibilità. Le persone che seguono tutto l’iter, con pazienza e costanza, mi commuovono. È il tipo di cliente che comprende quanto importante sia tutto il tempo che dedichiamo a loro e ai loro cani. Persone con le quali diventiamo sempre, inevitabilmente, amici. Frequentano la nostra casa, noi la loro vita. Il nostro tipo di servizio va oltre al concetto di lasciare qualche giorno il cane in pensione. Diventa una famiglia allargata. E questo supera ogni quotazione giornaliera che, peraltro, è spesso più bassa rispetto a pensioni casalinghe non ufficiali o a pensioni in box.

Lo e levriero

In Italia quanti resort esistono come il tuo?
Mi viene da rispondere nessuno. Non vorrei peccare di arroganza, ma io non sono riuscita a trovarne nessuno. Se esistesse porterei i nostri cani e andrei in vacanza anche io. Ho chiesto ovunque e a chiunque. Molte lo sembrano. Ma poi ci sono sempre caratteristiche che noi mettiamo come condizione sine qua non e che nelle altre mancano. Gli spazi aperti e sicuri, il bosco, le erbe seminate appositamente per creare un gioco di gusti e odori, una cura maniacale sul cibo, l’igiene, gli accessori, la vita con loro 24/h, dormire con loro, la stanza insonorizzata per i temporali e i botti, l’ozono, l’aria condizionata, la serenità, la pace, il silenzio. E vivere al ritmo della natura. Siamo noi a seguire il loro ritmo e non viceversa. Uno dei miei sogni è quello di creare una catena di ADR in giro per l’Italia: luoghi che si riconoscano nella nostra filosofia e che creino altre opportunità per i proprietari di cani. Noi abbiamo clienti da tutta Italia e dall’estero, ogni tanto vorrei che potessero avere un luogo come il nostro vicino a loro per non dover fare centinaia di chilometri. Ma prima o poi ci riuscirò.

dog

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2 thoughts on “Asolo Dog Resort

  1. Ho letto con piacere l’articolo perchè non pensavo che potessero esistere delle persone e un posto così coinvolgente. Io vi conosco da poco, ma il vostro pensiero del mattino mi fa compagnia con la mia Luce, una meticcia di 14 anni che è la mia amica, figlia, compagna, insomma una componente della mia famiglia. Solo una volta ho dovuto lasciarla in una pensione, che avevo scelto dopo molte incertezze, e non mi dimenticherò mai i suoi occhi quando l’ho lasciata. Da quella volta ho rinunciato alle mie vacanze se a casa non rimane qualcuno di famiglia con lei. Grazie per quello che fate. Aspetto il pensiero di domani mattina.

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