Passamilsale

Benedetta - Passamilsale

Volevamo aprire un luogo dove accogliere le persone come in una casa. Di quelle dove c’è sempre un piatto gustoso per pranzo, uno spuntino che ti sazia o un aperitivo da gustare in tutta tranquillità e in compagnia di buoni amici.

Così Benedetta e Davide si sono lanciati in un’avventura che porta il nome di Passamilsale, uno spazio (e una filosofia) in cui desiderano condensare le loro esperienze di vita. Hanno sempre lavorato con le persone e avuto a che fare con situazioni diverse. Hanno imparato molto e, a modo loro, vorrebbero mettere in questo luogo, ubicato nel cuore di Vicenza, e nei piatti che preparano un po’ delle storie che hanno incontrato fin qui.

Non ci piacciono le definizioni ma Passamilsale si avvicina di più ad un’osteria di una volta che ha fatto il giro del mondo e ne ha mescolato sapori e colori. Partiamo dalla valorizzazione delle risorse locali, privilegiando produttori e prodotti della nostra zona, con quel pizzico di “apertura” al mondo che di questi tempi credo possa fare bene.

A parlarci di Passamilsale è proprio Benedetta.

Chi c’è dietro Passamilsale?

Dietro e dentro Passamilsale ci sono Benedetta e Davide, due persone che si sono conosciute grazie alle loro esperienze lavorative precedenti, entrambe nell’ambito del sociale. Le coincidenze della vita hanno fatto sì che entrambi, alla stessa età, e nello stesso momento, avessero l’esigenza di cambiare vita, di lanciare, innanzitutto a se stessi una nuova sfida. Abbiamo due caratteri diversi e per questo la formula funziona, mi chiamano Cat che è il diminutivo di caterpillar, credo che la definizione parli da sola! Davide è più riflessivo e pacato. Diciamo che io sono la matematica e lui il poeta.

Perché “Passamilsale”?

Il sale ha un significato antico e profondo. I lavoratori si pagavano con il sale (il salario); nella simbologia dei testi sacri è simbolo di fedeltà e amicizia, veniva usato per conservare i cibi e dare maggiore gusto. C’è anche una gestualità insita nel nome, il passare il sale è sinonimo di condivisione di qualcosa che sta sopra alla tavola dove non si mangia da soli ma in compagnia di qualcuno che conosciamo. Vogliamo quindi che questo diventi un luogo in cui le persone si incontrano per stare insieme, per trascorrere del tempo piacevole, ma anche per partecipare a eventi su tematiche che fanno riflettere.

Da quale intuizione, ma anche da quale bisogno, è nato questo spazio?

Probabilmente da un bisogno di trasformare il nostro background in qualcosa di nuovo, ma soprattutto dal bisogno di creare un angolo nella nostra città “a nostra immagine e somiglianza”. Il cibo è qualcosa che unisce e che può far stare bene, se preparato con cura e amore. Per cui, attraverso i nostri piatti vorremmo riunire metaforicamente attorno alla stessa tavola persone che cercano un luogo in cui sentirsi a proprio agio e coccolati. Dai lavoratori che vengono per la pausa pranzo o per un aperitivo, agli studenti che vogliono usufruire della sala al primo piano, dove i tavoli sono predisposti per diventare delle postazioni per studiare.

Cosa si può fare al suo interno?

Passamilsale è un luogo fisico e ideale in cui si può mangiare a pranzo, godendo di una vera pausa, si può “fare aperitivo con spunciotti” per chiudere in relax una giornata di lavoro, si può pranzare sabato e domenica insieme alle famiglie e agli amici, si può venire a studiare o lavorare al piano superiore. Per il futuro (quando sarà possibile farlo in scurezza) stiamo pensando anche a degli eventi: ci piacerebbe creare dei momenti di svago e di confronto, oltre che appuntamenti dedicati al cibo e ai produttori dai quali acquistiamo le materie prime.

Che scelte avete fatto dal punto di vista dei prodotti?

Abbiamo cercato collaborazioni con persone e aziende che avessero finalità vicine alle nostre e, contemporaneamente, prodotti di qualità. Persone e aziende che conosciamo e con le quali possiamo avere delle relazioni dirette, quindi spesso persone del territorio: Birra Ofelia, Cantine Tonello e Mattiello, Olio Enotre, Distilleria Brunello, Fratelli Gatto Cavalier, Macelleria da Luca, Torrefazione Qaua, Max Frutta, Casa Speranza. La cosa bella è che con tutti loro c’è stata una sintonia immediata. Abbiamo notato subito che la genuinità dei prodotti rispecchiava l’anima dei produttori.

Che scelte avete fatto dal punto di vista “umano”?

I nostri collaboratori, come dal punto 5 del nostro Manifesto, sono persone che hanno bisogno di un’occasione per ritrovare dignità di lavoro e di vita. Crediamo che valga la pena dare loro una nuova possibilità, che magari altrove non riescono a trovare, a causa di pregiudizi o semplicemente per un’attenzione diversa verso l’altro.

Non solo cibo e bevande, ma anche un manifesto. Un vostro credo. Come potete riassumerlo?

Scrivere un manifesto è una cosa importante, perché mette in piazza una serie di promesse. Averlo messo per iscritto ci aiuta ogni giorno a rispettare l’impegno che ci siamo presi. Dentro ci siamo noi, i motivi per cui abbiamo scelto di aprire Passamilsale e la nostra visione di come deve essere. Non possiamo nascondere il fatto che questa è un’attività che come le altre deve fare i conti con gli incassi a fine serata. Ad ogni modo, crediamo che ci siano modi diversi di approcciarsi al lavoro e al denaro.

Sono le piccole scelte che facciamo ogni giorno a fare la differenza: dove facciamo i nostri acquisti e come paghiamo; l’attenzione che mettiamo nel preparare le cose e l’impatto che anche una piccola attività può avere sul pianeta e sul benessere della nostra società.

Completa:

– che sapore ha Passamilsale? Ha un sapore vero e genuino.
– Che profumo ha Passamilsale? Quel profumo di buono che esce da una finestra mentre passeggi per le strade dell’Italia e di qualche altro paese in giro per il mondo.
– Che gusto vorresti lasciare alla gente? Il gusto di tornare in un posto dove ti senti a casa e trovi sempre qualcosa di buono da mettere sotto ai denti.

Che cosa c’è, per te, di insipido a questo mondo?

La cosa più insipida per me è l’ignavia, cioè la scelta di non esporsi, di non prendere posizione, di non rischiare pur di mantenere la propria bolla di comfort.

A chi metteresti del sale in zucca?

A chi crede di averne già tanto.

Fra un po’ festeggerete un mese dall’apertura (30 giugno 2020). Piccolo, breve bilancio?

Siamo molto felici del clima che si è creato, dei tanti amici che ci hanno sostenuto, incoraggiato, consigliato e sponsorizzato. Il periodo non è dei più facili (estate, Covid), ma ogni giorno riceviamo conferme, complimenti e consigli utili per continuare a migliorarci.

La gente cosa dice di questo posto?

Abbiamo coinvolto fin dalla nascita del progetto una folta schiera di amici che ci hanno accompagnati e consigliati. Per la scelta del nostro pay-off abbiamo lanciato un contest, dove abbiamo messo a votazione una serie di proposte. Poi li abbiamo invitati tutti (circa 70 persone), suddivisi in più serate, per delle cene di prova. Noi abbiamo offerto la cena, gli amici in cambio ci hanno regalato una cosa fondamentale: dei giudizi sinceri (scritti su un foglio anonimo) sui piatti, sul servizio, sull’ambiente, sulla sicurezza. Senza il loro supporto la partenza sarebbe stata sicuramente più difficile e carica di incognite.
Ad oggi, le persone che vengono a trovarci sono entusiaste del cibo che esce dalle mani di Davide, apprezzano molto l’ambiente, la cura dei dettagli, l’attenzione nell’offrire sicurezza visto il periodo Covid, l’accoglienza. Ci suggeriscono di mettere un po’ di musica… ci stiamo attrezzando!

Passamilsale nei social:
www.facebook.com/passamilsale/
www.instagram.com/passamilsale.vi/

2 thoughts on “Passamilsale

  1. La presentazione mi affascina. Adoro l’idea dell’osteria di una volta e dei sapori del territorio. E ancor più l’idea della condivisione. Verremo sicuramente a degustare il cibo e la compagnia. Grazie

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