L’Aura

L'Aura

L’Aura, all’anagrafe Laura Abela, è cantautrice. Scrive e canta. E fa entrambe le cose molto bene, tanto da essere salita sul palco del Festival di Sanremo nella categoria “Giovani” nel 2006 e nella categoria “Big” nel 2008.

Su quel palco ci è ritornata anche nel febbraio 2011, accompagnando, nella serata dedicata ai duetti, la cantante in gara Nathalie.
Nel CV di L’Aura figurano le aperture di concerti di artisti del calibro di Ben Harper, dei R.E.M., di Alanis Morissette e duetti con Nek, Enrico Ruggeri, Gianluca Grignani, Claudio Baglioni, tra gli altri.
Una voce inconfondibile, un temperamento magnetico, una presenza snella, coraggiosamente fragile, fragilmente coraggiosa.
La incontriamo nel camerino del Palasport Villanova di Torri di Quartesolo, dove il 26 dicembre scorso si è esibita come Very Special Guest insieme al Coro gospel degli U.S. United Singers.

L’Aura raccontata da L’Aura.
Una donna complicata in perenne ricerca e continuo cammino verso una semplicità che ottiene con grandissimo sforzo. Insomma, una donna costantemente “work in progress”.

Tra le collaborazioni in ambito musicale figurano duetti con alcuni big della musica italiana. E se adesso ti chiedessi un nome con cui cui vorresti cantare in futuro?
Un sogno nel cassetto… Tori Amos o Carole King.

Il palco che ti ha intimorito di più?
Sanremo: è il palco che sfascia anche gli animi più coraggiosi e sicuri.

Quale regalo vorresti fare ai fan a livello di performance? Che concerto esperienziale vorresti mettere in piedi?
Devo dire la verità: io sono molto tradizionale nel mio lavoro. Sono talmente concentrata nel fare quello che faccio da essere l’ultima persona che pensa all’estetica, al luogo dell’esibizione, al contorno, perché per me vengono prima di tutto lo studio, la scrittura, il canto. Sono le persone che ho attorno che buttano idee e le concretizzano. Io sono una musicista pura al 100%.

cantautrice Sanremo

A parer tuo, è possibile oggi fare strada nel mondo della musica senza il supporto di una casa discografica?
Non saprei. Io ho fatto tutti i dischi con il sostegno di una casa discografica. Personalmente, temo di non avere scelta: una struttura – che sia una casa discografica, un distributore, un’agenzia promozionale – devo averla, perché da sola non sono in grado di fare quella parte più prettamente di sponsorizzazione. Ci sono artisti con un lato imprenditoriale che viene prima di tutto il resto, io, invece, ho prima tutto il resto e dopo, per ultimo, il lato imprenditoriale.

Scegli:
Scrivere o cantare? Scrivere.
Natale o Pasqua? Natale.
Pandoro o panettone? Panettone.
Lirica o pop? Pop tutta la vita.
Cenone di Capodanno: team pesce o team carne? Team pesce.

Nella prossima vita vuoi rinascere?
Illuminata.

Buoni propositi per l’anno nuovo?
Grandi successi, non in termini economici, ma nel senso di avere un obiettivo e saperlo raggiungere vittoriosamente.

L’Aura nei social:
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