Bruno Bruxtar

Bruno

Kpakpovi Ayegniho, in arte Bruno Bruxtar, è originario del Togo, Stato dell’Africa Occidentale. Ragazzo poliedrico, si dedica a numerose attività in ambito artistico che spaziano dalla musica alla danza, alla moda.

Professionalmente, però, è un Contabile nell’amministrazione di un’azienda di Ferrara, lavoro che ha iniziato dopo il conseguimento della Laurea Magistrale in Economia e Commercio, nel dicembre 2018.

Bruno, dalla tua biografia sui social leggo che sei ballerino, coreografo, insegnante di danza afro, animatore, presidente e fondatore di Afric-Racine Italia. In che percentuale sei ciascuno di questi?
Sì, confermo che ho una biografia abbastanza ricca. Per tutti questi ruoli elencati posso dire che, per ognuno, sono operativo al 100%, ma se devo metterlo a confronto con il mio lavoro professionale da contabile allora posso dire che sono impiegato al 100% in ufficio, e tutto il resto delle attività extra al 70%. Ma se il confronto è da fare tra queste attività, allora per ognuna ricopro il 100%, poiché durante la settimana mi ritrovo a gestire e insegnare al corso di danza e al corso di percussioni, ma allo stesso tempo sono sempre la stessa persona che crea le coreografie e fa anche il ballerino, crea le composizioni musicali per i corsi di percussioni e le insegna, e allo stesso momento gestisce anche l’associazione, in quanto presidente, e insegna ai membri dell’associazione. Insomma, cerco di dare il massimo in tutto!

BBstyle

Sei fondatore, dicevamo, dell’Associazione Culturale Afric Racine (A.C.A.R), realtà di giovani studenti accomunati dallo stesso sogno: far conoscere la cultura africana tramite danze, coreografie, poesie, musica dal vivo… cosa avete fatto fino ad oggi e cosa avete in programma di fare prossimamente?
Ho fondato l’Associazione Culturale Afric Racine nel 2011, appena sono arrivato in Italia per studiare Economia e Commercio all’Università degli studi di Ferrara, inizialmente coinvolgendo i giovani studenti africani che come me stavano vivendo la stessa esperienza di studio lontano da casa.

Per me è stato un modo per divulgare il patrimonio culturale africano e, allo stesso tempo, per conservare le radici.

Negli anni il gruppo ha coinvolto diversi giovani italiani e studenti Erasmus animati dal desiderio di conoscere una cultura diversa, fortemente intrisa di arte e di musica. Così con l’associazione – il cui scopo era quello di valorizzare la diversità e le arti africane attraverso la danza, il canto, la recitazione e la musica – ho iniziato a organizzare corsi di danze tradizionali africane e di percussioni, eventi con animazione, spettacoli, partecipando a manifestazioni di rilievo sociale e culturale in italia e all’estero. Come da tradizione, uno dei più grandi preparativi è il Saggio di fine anno che si tiene con l’inizio dell’estate nella Sala Estense del Comune di Ferrara. Attualmente sto insegnando nella Palestra New Millenium (scuola di danza los rumberos). In futuro e con il nuovo anno ci saranno una serie di Workshop che terrò anche con altri amici artisti.

Come vengono accolti questi spettacoli? Che riscontri hai? E perché reputi importante valorizzare e condividere la cultura africana?
Posso dire di essere soddisfatto come maestro, ma anche come associazione culturale lo siamo, perché la nostra energia arriva al pubblico che attende di partecipare e assistere ai nostri spettacoli con grande gioia. Per me è importante valorizzare e condividere la culturale africana, perché è ricca di messaggi, insegnamenti che trasmetto sempre ai miei ragazzi attraverso le coreografie che facciamo. Queste non vengono mai scelte a caso, racchiudono sempre al loro interno un tema con un significato ben preciso, espresso e comunicato attraverso le musiche e i suoi passi.

Bruxtar

E poi c’è BB Style, brand artigianale di moda handmade afro-italiano, ideato e interamente realizzato da te. Ci racconti come è nata questa idea e come l’hai messa in pratica?
In BB Style si parla di un’altra mia grande passione (se non grande amore), come la musica e la danza, che è la moda. Ebbene sì, sono un giovane contabile, laureato in Economia e Commercio, insegnante di danze e percussioni che, però, è anche Stilista e Sarto.
BB Style nasce quasi per gioco sempre nel 2011, in contemporanea con la fondazione dell’Associazione Culturale Afric Racine quando, man mano che iniziavamo a farci conoscere e ci chiamavano per fare spettacoli, ci servivano vestiti di scena che potessero esprimere la nostra cultura. Così, per gioco, mi sono cimentato nella realizzazione dei capi di scena scoprendo di avere un talento e grande passione per la moda.

Ho iniziato da autodidatta a imparare a cucire e, con creatività e fantasia, facevo abiti e vestiti per amici e conoscenti dando il nome BB Style, che sta per “Bruno Bruxtar Style”.

Ma tutto è diventato realtà quando la mia Manager Dede Sonya Agbodan, vedendo il mio grande talento e la mia bravura, mi spinse a realizzare questo progetto che, ad oggi, sta prendendo forma e che mi sta dando tante soddisfazioni e gioie, perché finalmente posso esprimere, anche attraverso la moda, la bellezza della cultura Afro mixata a quella occidentale attraverso l’uso delle nostre stoffe tradizionali, al wax e ai suoi colori, disegni dai molteplici significati che esaltano la bellezza di ognuno di noi unendo le persone di diverse culture, facendole sentire uniche.

Di questa tua vivace vita, hai un aneddoto simpatico da raccontarci?
Da quando sono in Italia un aneddoto particolare che posso raccontare è il giorno della mia laurea. È stato il giorno più felice della mia vita, dove ho concretizzato di aver raggiunto gli obiettivi per i quali ho lasciato il mio Paese e sono venuto qui.

Ho conseguito prima la laurea triennale e poi la magistrale, ho avviato una serie di attività e adesso anche un brand di moda.

Bruno Bruxtar

Completa:
– il cibo italiano che preferisci:
le Lasagne.
– Il cibo africano che preferisci: il Foufou con Azi Dessi ovvero con la salsa di Arachidi, oppure Akoume con Dzaba che è tipico Togolese.
– Musica italiana o musica africana? Per quanto riguarda la musica italiana, ad oggi devo ancora trovare il mio cantante preferito e il genere che più mi piace, però sono un grande fan di Luca Bassanese: amo i suoi testi, la sua musica, la sua ritmica, e le tematiche che affronta. Ma posso dirti che ancora prima di venire in Italia conoscevo di fama Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti e Laura Pausini. La musica africana è vasta, è ampia, ma come artista Togolese amo King Mensah che è un cantatore e musicista Togolese di musica tradizionale.
– La tua parola italiana preferita: Gioia.
– La tua parola africana preferita: in quanto Togolese, nel mio dialetto Éwé la parola che amo è Dzidzo, che è l’equivalente di Gioia. Amo la gioia e amo stare in gioia. È un sentimento che metto in tutto ciò che faccio.
– Quando sei in Italia cosa ti manca dell’Africa? Quando sono in Italia mi manca la mia famiglia e il cibo tipico.
– Quando sei in Africa cosa ti manca dell’Italia? Quando sono in Togo mi manca la mia fidanzata e la mia quotidianità con i ragazzi dell’associazione, perché siamo una grande famiglia. E ora che ho iniziato un nuovo percorso, anche BB Style e il mio team mi mancheranno da morire.

Bruno Bruxtar nei social:
https://www.facebook.com/bbstylebeyou/
https://www.instagram.com/bbstyleofficial/

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